
Un nuovo metodo di coltivazione per le piante d'acquario
Il metodo di coltivazione delle piante acquatiche finora e tuttora in uso in tutto il mondo nella maggior parte delle aziende orticole è noto: le piante d'acquario vengono fatte crescere in coltura emersa in lana di roccia ed escono dalle enormi serre pronte per la vendita. La soluzione nutritiva utilizzata è ricca di nitrato e fosfato, paragonabile alla ben nota idrocoltura. Le piante così prodotte hanno un aspetto rigoglioso e gli acquariofili possono scegliere tra vasti assortimenti.
Testo e foto: Alessandro Vinci

All'acquariofilo che una volta acquistate le piante si appresta ad inserirle nell'acquario viene raccomandato di liberarle con cautela dalla lana di roccia, di risciacquarle e tagliare loro le radici fino a lasciarne solo qualche centimetro.
Si tratta di un'operazione alquanto faticosa, poiché in primo luogo la lana di roccia è ben aggrovigliata alle radici della pianta, poi all'acquariofilo "piange il cuore" tagliare le radici ... ed infine le piante subiscono il loro primo trauma.

Naturalmente le piante si ristabiliscono e sviluppano nuove radici. La potatura delle radici ed il lavaggio per eliminare la lana di roccia sono assolutamente necessari, poiché altrimenti troppa soluzione nutritiva, ancora presente nella lana di roccia, finirebbe nell'acqua dell'acquario.
Tale substrato contiene molti minerali e nutrienti indesiderati, che nell'acquario hanno effetti collaterali dannosi e in quella concentrazione non sono presenti in nessun biotopo naturale. Inoltre, nitrati e fosfati sono il miglior nutrimento per le alghe, che avrebbero un vantaggio nei confronti delle piante private delle radici. Ne consegue che con questa procedura le alghe in molti casi escono vincitrici, costituendo fin dall'inizio una grossa piaga per l'acquariofilo.





Aquaristica srl Bologna, in collaborazione con un'azienda orticola di piante acquatiche ungherese, ha ora realizzato un'idea e un'alternativa al sistema classico di coltivazione delle piante, che perfeziona il procedimento di coltivazione tradizionale.
Invece della lana di roccia, come substrato di coltura, viene utilizzata torba macinata contenuta in un bozzolo di rete con valore pH pari a 6,8.
Il substrato di torba permette l'utilizzo di una soluzione nutritiva con una concentrazione pari ad appena il 10-20% di quella necessaria con la lana di roccia. In questo bozzolo di torba le radici si sviluppano molto rapidamente e in modo compatto.








La coltivazione delle piante d'acquario nel bozzolo di torba ha un grande vantaggio rispetto alla lana di roccia: l'acquariofilo può togliere senza problemi l'involucro dalle radici prima della piantumazione in acquario e la torba macinata può essere sciacquata via semplicemente in acqua tiepida (in un secchio o sotto il rubinetto) senza danneggiare le radici della pianta.
Questa operazione serve ad impedire che anche solo una minima traccia della soluzione nutritiva, in cui la pianta è cresciuta, finisca nell'acqua dell'acquario. Inoltre, così facendo, contrariamente a quanto raccomandato con la lana di roccia, si evita di dovere tagliare le radici delle piante, risparmiando anche quelle più fini ma non meno importanti.
Questo metodo assicura che le piante passino dalle serre al commercio, per finire nelle mani dell'acquariofilo, senza subire il minimo trauma.
Rappresenta il perfezionamento del sistema tradizionale di coltivazione delle piante acquatiche.
L'acquariofilo riceve una pianta pronta per continuare a crescere in acquario.
Naturalmente le piante AQUA-Eco possono essere piantumate accanto a piante provenienti da colture differenti, così come possono essere inserite in acquari già funzionanti.
Kaspar Horst
Acqua .portatrice di una catastrofe
Appuntamenti
Abbonamento 2005
Raccoglitore 2004-2005
Linea diretta con la redazione: ora anche su internet
AQ CHARTA 2005: il club dell'acquario ottimale
Aquarium Oggi 2005 si rinnova
AIPA: iniziative 2005 - consigli agli acquisti
A.F.A.E- inaugurata la sezione Guppy Show
GATV - programma serate
Aqua-Fisch - 14a edizione
Zoomark international a Bologna
26 dicembre 2004: "Salvati dal sesto senso"
AQUA ristica: La nuova linea per il negozio specializzato
Energy Gran
Energy Gran Micro
Energy K1
Emulvita
Red Sea linea dolce: i misuratori Test lab
Red Sea Marine Starter Kit
Red Sea Sale 350 gr
Red Sea KH+ per acqua marina
Red Sea Proto Bac e Nitro Bac
Aquaristica Verde & Vivo
Duplatest Nitrat: nuovo, rapido e preciso
Eheim professional 3, Filtro esterno su ruote
Eheim 4002.510, Kit di aspirazione, nuovo e completo
Arend van den Nieuwenhuizen
I 75 anni dell'"Acquario Olandese"
Cinquant'anni di evoluzione nelle rassegne
olandesi
Wolfgang Staeck
Tucunarés: i più grandi ciclidi sudamericani
Hans-Georg Evers
Meraviglie dell'evoluzione: i Siluriformi
Macchine divoratrici "piatte"
Dr. Bernd Kroon
Il vostro acquario di barriera -
il ruolo dominante del fitoplancton
Christel Kasselmann
Samolus valerandi.
Esperienze con
una pianta da primo piano
Alessandro Vinci
Novità: Piante AQUA - Eco.
Un nuovo metodo di coltivazione
per le piante d'acquario
Joachim Frische
Acanthurus dussumieri & Co.
Il dibattito sulla cura degli Acanturidi: Parte 1
Dr. Matthias Bergbauer
Novità sulle gorgonie
Dr. Gerd Kassebeer
Acquario stabile: il segreto
nascosto nei fanghi.
Il fenomeno enigmatico della nitrificazione
Colofon
Foto in copertina:
La foto mostra un gruppo di pesci pagliaccio Amphiprion nigripes. Questi pesci vivono nelle isole Maldive in simbiosi con gli anemoni di mare e possono essere ospitati anche in acquario. La cosa risulta ancora più facile, se in acquario si crea l'ambiente adatto agli animali di cui il pesce pagliaccio si nutre. Si legga a proposito l'articolo del Dr. Bernd Kroon "Il vostro acquario di barriera"
1 + 2) Piante da un nuovo metodo di coltivazione: coltura in bozzolo di torba.
3) Cryptocoryne nevillii coltivata in bozzolo di torba (sinistra) e in lana di roccia (destra) nello stesso intervallo di tempo.
4) Prima dell´ introduzione del bozzolo di torba in acquario viene tolto il cestello di plastica e la soluzione nutritiva viene eliminata pressando lo stesso bozzolo (5).
6 + 7+8) Il bozzolo di torba viene poi rimodellato per poter essere comodamente sistemato nell´acquario.
Ecco alcuni esempi tratti dal vasto catalogo di piante di Aquaristica srl.:
9) Bacopa monnieri;
10) Ludwigia perensis;
11) Lobelia cardinalis;
12) Hygrophila polysperma;
13) Cryptocoryne petchii
14) Echinodorus ozelot.
15) Hygrophila corymbosa
16) Echinodorus griesebachii