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Aquarium Oggi n° 3/2004 - sett./ott./nov.
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Oggi Parliamo di...

Nasce una nuova "acquario-filosofia"

E' finito il tempo dei compromessi

Kaspar Horst

Kaspar Horst

Dacché esiste l'acquario, è sempre esistito anche il dibattito sul suo senso e le sue regole. Le prime bocce per pesci apparvero alla metà del XIX secolo. Solitari pesci rossi vi giravano in tondo senza resistere a lungo. Nono-stante fosse stato subito considerato come maltrattamento di animali, e quindi proibito, l'acquario a boccia conobbe una rapida e vasta diffusione conquistando il proprio posto nel soggiorno vicino alla finestra. Nel fine settimana si cambiava l'acqua, si lavava la boccia e si rimetteva il pesce nell'acqua fredda. Mancavano allora molti elementi che sarebbero stati trascurati ancora per molto tempo: calore, luce, ossigeno, movimentazione e trattamento dell'acqua, fertilizzanti per le piante, come pure l'alimentazione dei pesci.

acquario d'epoca1856: è l'anno in cui finalmente il naturalista e scritto-re tedesco A.E. Rof màf ler pubblicò sulla rivista "Die Gartenlaube" un articolo intitolato "Il lago sotto vetro". Questa pubblicazione segnò l'inizio dell'acquariofilia d'acqua dolce in Europa. L'autore descriveva brevemente l'allestimento e la conduzione di un acquario d'acqua dolce e diffuse l'articolo nelle scuole e negli asili come mezzo per avvicinare tutti alla natura delle acque locali (vedi il disegno in questa pagina).

1900: calore

A cavallo dei due secoli comparvero i primi riscaldatori che provvedevano in parte a riprodurre il calore dei Tropici. Gli acquari venivano riscaldati principalmente con bruciatori a petrolio e coke.

1914: aria e ossigeno Infine arrivarono sul mercato i sistemi di aereazione. La ricchezza di idee per immettere nell'acqua dell'acquario aria ed ossigeno per i pesci era enorme. Era l'epoca delle pietre porose che avevano anche l'effetto secondario di procurare un modesto flusso dell'acqua.

1930: l'Acquario Olandese

Con l'acquario olandese si fece strada per la prima volta una sorta di filosofia acquariofila. Si poneva l'accento sulla bellezza dell'insieme. Furono formulate regole severe su come realizzare la piantumazione ed una commissione di esperti girava di casa in casa per eleggere gli acquari migliori, i più belli. Tuttavia l'acquario olandese doveva essere continuamente rinnovato e riallestito per essere presentato all'apice del suo splendore il giorno del concorso. Nel prossimo numero di Aquarium oggi Arend van den Nieuwenhuizen pubblicherà un articolo commemorativo in occasione del 75° anniversario de "L'Acquario Olandese".

Gli anni successivi alla seconda guerra mondiale, poi, furono testimoni di una vera rivoluzione che produsse miglioramenti enormi per la vita dei pesci in acquario.

1950/1960: e luce fu. Tubi fluorescenti e lampade alogene portarono l'energia necessaria per favorire l'assimilazione delle piante ed esporre i pesci ad una luce corretta. Acquari stabili, incollati vetro a vetro, permisero un design piacevole e l'acquario divenne un hobby avventuroso.

1951: mangime per i pesci

Nel campo dell'alimentazione si fecero progressi notevoli. La faticosa raccolta e l'allevamento di cibo vivo, che pur sempre restava quello preferito dagli acquariofili più con-vinti, vennero sostituiti da mangime in fiocchi e granulati. Questo portò ad un effettivo prolungamento della vita dei pesci in acquario.

1963: movimentazione e depurazione dell'acqua: Pietra miliare nella storia dell'acquariofilia è lo sviluppo da parte di Gunther Eheim di una pompa centrifuga con giunto elettromagnetico, in principio destinata al funzionamento di un modello di fontana a getto. L'idea di combinare questa speciale pompa centrifuga con una scatola di depurazione condusse alla realizzazione del filtro aspirante per acquario Eheim. In uno spazio ridotto al minimo l'acqua sporca poteva essere chiarificata e ricondotta nella vasca attraverso un circuito chiuso. Il primo sistema di filtraggio Eheim venne prodotto in serie nel 1963.

1978: l'acquario perfetto Numerose ricerche di biotopo sulle acque delle piante coltivate in acquario svelarono il segreto della loro crescita e del loro effettivo approvvigionamento di sostanze nutritive. Molti dei problemi relativi alle piante furono risolti da un efficace apporto di sostanze nutritive mediante gli oligoelementi chelati con EDTA, in particolare il ferro. Una peculiarità di questa evoluzione era l'inserimento della fertilizzazione mediante CO2. "L'Acquario Perfetto" divenne sinonimo di una pratica acquariofila di successo.

1985: l'Acquario ottimale Nuove conoscenze scaturite dalle numerose ed approfondite ricerche idrologiche, condotte direttamente nei biotopi d'origine e in laboratorio, permisero di consolidare ed ampliare il sistema e la filosofia dell'acquario perfetto. Per differenziare questa nuova evoluzione, gli autori coniarono il nome de "L'Acquario Ottimale".

2004: l'acquario d'acqua tenera

Fino ad ora il trattamento dell'acqua per l'acquario era basato sulla materia prima fornita dai vari acquedotti. Ma già da molto tempo, grazie alle tante ricerche sui biotopi, sappiamo che l'80% di pesci e piante ospitati in acquario provengono da territori ad acqua tenera. La composizione ionica dell'acqua di biotopo, inoltre, è completamente diversa da quella dell'acqua degli acquedotti europei. Molte specie hanno saputo adattarsi a queste condizioni. Altre no; per queste ultime l'allevamento in acquario non era finora possibile e si doveva ricorrere ad esemplari sottratti ai biotopi naturali.

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copertina aquarium oggi n° 3 2004

SOMMARIO

OGGI PARLIAMO DI...

Kaspar Horst

Nasce una nuova "acquario-filosofia"

INFORMAZIONI AO

Appuntamenti

L'impossibile diventa possibile: l'acquario d'acqua tenera

NOTIZIE IN BREVE

A.I.C./AIK 2004:concluso il convegno GAEM: relazione 6° Congresso GATV: programma incont ri

NOTIZIE DALLA REDAZIONE

Auguri

Errata corrige: tabella AO 3-04

Rinnovo abbonamento AO 2005

VISTO PER VOI

Aquari a China: 1° edizione

Zierfische und Aquarium - Duisburg: incoronati i Discus più belli

Gunther Eheim: p re mio all'attività Incont ro a Reggio Emilia

Kaspar Horst a Cesenatico

Porte Aperte 2004: il futuro è già p re sente

RASSEGNA NOVITA'

Guida agli acquisti di Natale Duplathe rm ik Set

AQ T5 x Juwel: il nuovo impianto luci Acquario Juwel 450 novità

Ecco Confort - nuova versione Eheim Plafoniera Dupla Electra 2° generazione Dupla CO2 Set Delta 200 e 400 D-Deltec Test Fosfati e ROWAphos AQ Kit Paesaggio

Sfondi t ri dimensionali Aquadecor Sterilizzatori De Ba ry

Specialità per marino: Verde&Vivo, Bio.Logica M, Bactiva e Carbo

Specialità per dolce: Planta e Nativa Basic, Planta 24, Bio.Logica e Bactiva

PRIMO PIANO

Hans-Georg Evers

Melanotaenia parva

Evviva...arriva un nuovo pesce arcobaleno!

PIANTE D'ACQUARIO

Christel Kasselmann

4-5 Hydrocotyle leucocephala, la soldinella brasiliana.

Una pianta acquatica con una grande capacità di adattamento

Thomas Titz*

Cryptocoryne crispatula. Una Cryptocoryne dalle molte vesti

ACQUARIO MARINO

Andrea Zollner e dr. Dieter Brockmann*

Impressioni caraibiche- Parte 2: Coralli duri

Dr. Alessandro Mancini

Alghe nell'acquario di barriera: non solo un flagello. Parte 2

TECNICA DELL'ACQUARIO

Prof. Dr. Rolf Geisler

Mangime per pesci - ieri e oggi

Il mangime granulato sostituisce oggi quello vivo

CHIMICA DELL' ACQUA

Dr. Gerd Kassebeer

La conducibilità nell'acquariofilia

Una misura fisica semplice ma significativa

 

Colofon

 

Foto in copertina:

Discus marrone, esemplare selvatico premiato per la categoria "forma selvatica" al 5° Campionato Internazionale di Discus che si e` tenuto quest'anno a Duisburg Foto: Horst Linke

* con l'autorizzazione di Schmettkamp Verlag, Bornheim

Grazie alle nuove tecniche di trattamento dell'acqua e alle miscele minerali conformi ai biotopi d'origine siamo ora in grado di offrire ai pesci e pèiante tropicali lo stesso mezzo cui sono abituati in natura. Questa nuova filosofia, sorta in Italia, merita un nuovo nome appropriato, quale, appunto, "L'aquario Italiano"